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  • Tattoo Giovanett

Dolore e tatuaggi…non c’è regola.

Sono tanti anni che lavoro e seguo il mondo dei tatuaggi ed una domanda in particolare è rimasta la stessa: "Fa tanto male?”


Vorrei allora condividere un po’ della mia esperienza sia da tatuatore che da tatuato.

  • Il dolore è soggettivo, viene percepito diversamente da persona a persona.

  • La nostra sensibilità al dolore è strettamente legata alla giornata che stiamo trascorrendo; se ci sentiamo bene fisicamente e mentalmente, durante una seduta di tatuaggio, proviamo una sensazione di fastidio sopportabile, senza troppo impegno o troppa fatica. Se invece il nostro corpo è stanco, la giornata è carica di ansie, stress e paure quotidiane, molto probabilmente sarà più difficile sopportare a lungo il dolore poichè siamo più deboli e quindi più sensibili.

  • Se abbiamo attraversato un periodo di malattia il nostro corpo ha bisogno di tempo per riprendersi, dopo 10 giorni potrebbe ancora essere in fase di recupero e quindi, anche in questo caso, maggiormente sensibile al dolore.

  • Una donna sente il dolore in modo differente rispetto ad un uomo.

Naturalmente, anche la dimensione e la posizione del tatuaggio contano:

  • Nella realizzazione di un grande progetto le sedute, molto spesso, non hanno la stessa durata; accade che il cliente riesca a resistere un giorno per 3-4 ore di seguito con il minimo sforzo, mentre nella seduta successiva il tempo può essere tranquillamente dimezzato.

  • La pelle cambia spessore all’incirca ogni 5 cm. Di conseguenza anche nella realizzazione di tatuaggi di piccole dimensioni, si percepiscono momenti di leggero fastidio alternati a “scosse” di dolore più intenso (simili a pizzicotti) di breve durata.

  • Il lato destro del corpo percepisce il dolore in modo diverso rispetto al lato sinistro; è molto facile comprendere questo aspetto se ci si tatua la schiena, avendo così modo di confrontare i due lati.

  • La Marijuana rende la pelle più sensibile e ciò accade perchè il corpo, rilassato dall’effetto della sostanza, tende ad abbassare la soglia di sopportazione naturale del dolore, portando così ad una maggior sofferenza. Ciò che avevano in comune era la descrizione del dolore provato; in molti lo paragonavano ad una scottatura del sole in estate. Allo stesso modo gli alcolici e super alcolici contenenti alte quantità di zuccheri aumentano la sensibilità del corpo e della pelle. Lo stesso accade spesso anche con i medicinali.

Ho sentito spesso l’idea di voler cambiare tatuaggio o zona del corpo per la paura del dolore; talvolta si viene condizionati da ciò che si legge e si sente dire da amici e conoscenti, il mio consiglio è di seguire il proprio intuito ... oppure di cambiare amici 😉


La mano del tatuatore/tatuatrice fa la sua parte; l’ago deve riuscire a penetrare nella pelle e portare il colore ad una certa profondità così da poter ottenere l’effetto voluto una volta che il tatuaggio è guarito. Indipendentemente dalla mano del tatuatore, più o meno pesante, è assolutamente normale provare un minimo di dolore o fastidio.


Ecco allora come prepararsi ad una seduta di tatuaggio:

  • La cosa migliore, che più può essere d’aiuto, è riuscire a concentrarsi sul respiro (facile dirlo). Esistono numerosi scritti sulla meditazione e il respiro, è quindi utile esercitarsi prima della seduta vera e propria.

  • È consigliato non ubriacarsi nei giorni precedenti.

  • È consigliato non fumare Marijuana per una settimana.

  • Mangiare meno carne nei giorni precedenti al tatuaggio può aiutare la pelle a sanguinare meno e rigenerarsi più velocemente.

  • Può essere molto utile massaggiare e idratare la zona di pelle da tatuare (creme e oli naturali) per qualche giorno in modo da attivare e preparare il corpo e la mente orientando l’attenzione a quella parte specifica del corpo.

Ascoltare della buona musica, leggere un libro, concentrarsi sul respiro, farsi accompagnare da un amico e chiacchierare durante la seduta (non tutti gli studi lo permettono) sono aspetti che possono aiutare ad avere pensieri favorevoli e creare un’atmosfera positiva che migliora la percezione del corpo al dolore.


In conclusione è bene riuscire a creare un momento positivo dentro e fuori di noi.


Spero che tu riesca a trovare il modo per trascorrere al meglio la sessione di tatuaggio creandone un ricordo positivo.


E ricorda: di pelle ne hai una sola, prenditene cura.

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